Trivigliano e lo smart working

Dopo averlo scritto su Facebook, riporto anche qui sul blog il mio commento ad un articolo pubblicato da un giornale web locale, in cui il sindaco di Trivigliano promuove il piccolo comune ciociaro come rifugio dalla calura estiva delle città e come posto ideale dove lavorare da remoto.

L'articolo originale lo trovate qui: Trivigliano, il borgo che sfida il caldo estremo: «qui il futuro si vive anche in smart working».


Non sono solito fare polemiche, anzi sì perché sono polemico per natura.

Nell'articolo si parla di Trivigliano e del suo centro storico come luogo ideale per trascorrere i mesi estivi e lavorare da remoto, così da sfuggire al caldo torrido delle città. Vediamo se è vero.

La colonia felina

Nel centro storico le case sono tutte attaccate, separate solo da stretti vicoli. Questo significa che, d'estate e con le finestre aperte, se la signora di fronte sta in bagno a scarnoffiarsi il naso, tu lo senti mentre sei in cucina a fare colazione.

Gli odori molesti magari non arrivano, ma a quello ci pensano i gatti della colonia felina, che usano i vicoli come il loro personale cacatoio a cielo aperto e vi costringono a stare con le finestre ben chiuse per non appestarvi la casa. A quanto pare gli abitanti del luogo e i passanti protestano, esclamano continuamente “è uno schifo!!!”, ma nessuno a parte il sottoscritto si infila i guanti e procede alla triste raccolta e al successivo smaltimento.

La connessione internet

Lo smart working lo puoi fare se hai una connessione a Internet decente. Peccato che basti mezzo temporale per farla saltare per 24 ore (che diventano di più se il guasto capita a ridosso del weekend). Almeno questo è quanto accade con la connessione FTTC di WindTre, che ormai si sono segnati il mio numero e mi chiamano per nome.

La temperatura

Con le temperature di questa estate, nemmeno qui si sfugge ai 30° all'ombra, quindi se non hai un condizionatore e passi il pomeriggio al chiuso davanti al pc sei fottuto comunque. Se non altro puoi lavorare in mutande come fa antirez, ma occhio alle videochiamate!

Il riposo

Eh, ma almeno ti riposi, ritrovi la tranquillità di questi piccoli gioielli di collina! Ma anche no, visto che d'estate c'è un sacco di gente che passa le serate a passeggiare tra i vicoli e a chiacchierare fino all'una, le due, le tre di notte mentre tu, che il giorno dopo devi lavorare, stai cercando di dormire e tieni le finestre aperte perché altrimenti faresti la sauna.

L'acqua e i guasti

Ci sarebbe poi la faccenda dell'acqua corrente, che a causa dell'aumentata utenza estiva tende a perdere pressione, quindi dovete imparare a farvi la doccia ad orari strategici. Di tanto in tanto, poi, c'è una conduttura che si rompe sempre nello stesso punto e capita di stare anche un paio di giorni senz'acqua (grazie Acea Ato 5!).

E quindi?

Quindi a Trivigliano si sta male? No, almeno da settembre fino alla metà di giugno si sta relativamente bene, avendo l'accortezza di schivare le cacche di gatto quando si torna a casa con la busta della spesa; il paese è tranquillo, quasi deserto, fatta eccezione per il periodo del tradizionale presepe vivente.

Ma l'estate... l'estate è un delirio.

Se però voi vivete di notte, mentre di giorno vi grattate la pancia e non avete orari da rispettare, compratevi pure una casa e veniteci a vivere d'estate, basta che non mi rompete i coglioni a me.