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    <title>Verolinux</title>
    <link>https://verolinux.com/</link>
    <description>Esperimenti di software libero</description>
    <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 13:20:04 +0200</pubDate>
    <item>
      <title>Configurazione DB per WriteFreely</title>
      <link>https://verolinux.com/configurazione-db-per-writefreely</link>
      <description>&lt;![CDATA[Seguendo la guida all&#39;installazione di #WriteFreely, nel caso si scelga di usare #MySQL come database, il consiglio è quello di impostare il set di caratteri a latin1 e la collation a latin1swedishci:&#xA;CREATE DATABASE writefreely CHARACTER SET latin1 COLLATE latin1swedishci;&#xA;Il motivo di questo setup è sostanzialmente &#34;storico&#34;, dovuto alle origini di MySQL che, come dovreste sapere, è stato inizialmente sviluppato da un&#39;azienda svedese.&#xA;!--more--&#xA;Tuttavia, prima di installare il software in produzione, mi sono chiesto se non fosse meglio adottare un set di caratteri e una collation differente, in modo da supportare anche caratteri multibyte come le emoji e i caratteri delle lingue che usano alfabeti diversi da quelli europei.&#xA;&#xA;Utilizzare il set di caratteri utf8mb4 potrebbe &#34;dare fastidio&#34; agli script di migrazione del database in occasione di aggiornamenti software. Tuttavia sembra che questi problemi riguardino esclusivamente versioni di MySQL precedenti la 8.0.&#xA;&#xA;Per fugare i dubbi in maniera piuttosto empirica, senza andare a spulciare il codice, ho fatto qualche breve test in locale impostando il database come segue:&#xA;CREATE DATABASE writefreely CHARACTER SET utf8mb4 COLLATE utf8mb40900ai_ci;&#xA;per avere una collation con lo standard Unicode 9.0.&#xA;&#xA;Successivamente ho installato una versione vecchia di WriteFreely, in particolare la 0.16, ed ho scritto una serie di post utilizzando caratteri unicode, impostando alcuni post come pinned e utilizzando anche gli hashtag, notoriamente problematici quando si usa WriteFreely con MySQL 8.&#xA;&#xA;Non avendo riscontrato problemi di sorta, ho poi provveduto a fare l&#39;aggiornamento dalla versione 0.16 a quella corrente, la 0.17.2, in modo da innescare gli script di migrazione del database.&#xA;&#xA;Il risultato non ha mostrato anomalie di sorta, tutti i post continuavano ad essere mostrati correttamente con i loro caratteri multibyte, come anche i pinned post e gli hashtag.&#xA;&#xA;Forte di questa verifica, sicuramente spartana ma comunque significativa, ho concluso che potevo usare lo stesso setup del database anche in produzione.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo la <a href="https://writefreely.org/start">guida all&#39;installazione</a> di <a href="https://verolinux.com/tag:WriteFreely" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">WriteFreely</span></a>, nel caso si scelga di usare <a href="https://verolinux.com/tag:MySQL" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">MySQL</span></a> come database, il consiglio è quello di impostare il set di caratteri a <code>latin1</code> e la <em>collation</em> a <code>latin1_swedish_ci</code>:</p>

<pre><code class="language-sql">CREATE DATABASE writefreely CHARACTER SET latin1 COLLATE latin1_swedish_ci;
</code></pre>

<p>Il motivo di questo setup è sostanzialmente “storico”, dovuto alle origini di MySQL che, come dovreste sapere, è stato inizialmente sviluppato da un&#39;azienda svedese.

Tuttavia, prima di installare il software in produzione, mi sono chiesto se non fosse meglio adottare un set di caratteri e una collation differente, in modo da supportare anche caratteri multibyte come le emoji e i caratteri delle lingue che usano alfabeti diversi da quelli europei.</p>

<p>Utilizzare il set di caratteri <code>utf8mb4</code> potrebbe “dare fastidio” agli script di migrazione del database in occasione di aggiornamenti software. Tuttavia sembra che questi problemi riguardino esclusivamente versioni di MySQL precedenti la 8.0.</p>

<p>Per fugare i dubbi in maniera piuttosto empirica, senza andare a spulciare il codice, ho fatto qualche breve test in locale impostando il database come segue:</p>

<pre><code class="language-sql">CREATE DATABASE writefreely CHARACTER SET utf8mb4 COLLATE utf8mb4_0900_ai_ci;
</code></pre>

<p>per avere una collation con lo standard Unicode 9.0.</p>

<p>Successivamente ho installato una versione vecchia di WriteFreely, in particolare la 0.16, ed ho scritto una serie di post utilizzando caratteri unicode, impostando alcuni post come <em>pinned</em> e utilizzando anche gli hashtag, notoriamente problematici quando si usa WriteFreely con MySQL 8.</p>

<p>Non avendo riscontrato problemi di sorta, ho poi provveduto a fare l&#39;aggiornamento dalla versione 0.16 a quella corrente, la 0.17.2, in modo da innescare gli script di migrazione del database.</p>

<p>Il risultato non ha mostrato anomalie di sorta, tutti i post continuavano ad essere mostrati correttamente con i loro caratteri multibyte, come anche i pinned post e gli hashtag.</p>

<p>Forte di questa verifica, sicuramente spartana ma comunque significativa, ho concluso che potevo usare lo stesso setup del database anche in produzione.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://verolinux.com/configurazione-db-per-writefreely</guid>
      <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 21:48:31 +0200</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fare ordine</title>
      <link>https://verolinux.com/fare-ordine</link>
      <description>&lt;![CDATA[Sto facendo un po&#39; di &#34;pulizia digitale&#34;, come accade periodicamente soprattutto nei periodi di ferie. In particolare sto scaricando il VPS che ospita questo sito perché voglio destinarlo ad altri scopi.&#xA;&#xA;L&#39;attività di decluttering interessa diversi aspetti.&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Blogging&#xA;&#xA;Tanto per iniziare, come è evidente, il sito non è più pubblicato né con Ghost né tantomeno con #WordPress, ma con #WriteFreely. Si tratta di una scelta dettata dalla comodità e dal minimalismo, eliminando alla radice ogni &#34;tentazione&#34; di customizzazione con temi, plugin e quant&#39;altro. In fin dei conti, sulle altre piattaforme ho sempre mantenuto disattivati commenti, newsletter e tutti gli altri accessori che semplicemente qui su WriteFreely non ci sono.&#xA;&#xA;Cloud&#xA;&#xA;Dopo tanti anni di onorato servizio, la mia istanza #Nextcloud va meritatamente in pensione. Ciò non vuol dire che abbandonerò l&#39;utilizzo di questo software, che ritengo utile in molti contesti sia privati che aziendali, ma non sarà più la piattaforma che userò per i miei file, calendari e contatti.&#xA;&#xA;Al suo posto, sto iniziando ad usare la kSuite di Infomaniak, che offre un&#39;esperienza molto simile a quella di un Nextcloud gestito. Avrei potuto migrare a Proton Drive, dato che da anni utilizzo #Proton come provider di posta elettronica, ma al momento non hanno ancora uno straccio di client #Linux usabile. Se entro la fine del mio contratto, cioè indicativamente a settembre 2028, non ci sarà un client Proton Drive perfettamente funzionante per Linux (quindi non in beta), cambierò provider anche per la posta senza farmi troppi problemi.&#xA;&#xA;Git&#xA;&#xA;Sono sempre stato un fan di #GitLab, nonostante i frequenti bug della piattaforma, ma per il self hosting dei miei repository sono passato da tempo a #Forgejo, decisamente più leggero e adatto ad un piccolo VPS come il mio. Invece di sostituirlo con un servizio in cloud, probabilmente trasferirò i miei repository su un mini-pc locale. Qualora un giorno dovessi avere bisogno di un accesso sempre disponibile al mio codice (improbabile), valuterò di passare a GitLab oppure a #Codeberg.&#xA;&#xA;Decluttering o &#34;annientamento totale&#34;&#xA;&#xA;Il confine tra il &#34;mettere ordine tra le cose&#34; e distruggere tutto per ripartire da zero, nel mio caso, è sempre piuttosto sottile. Purtroppo non ho molta pazienza quando si tratta di fare fine tuning di certi servizi e tendo ad adoperare più il machete che la lima.&#xA;&#xA;Prova ne è il contenuto di questo sito/blog, che ho provveduto a vaporizzare senza troppi rimpianti più di una volta. Evidentemente non c&#39;erano articoli che considerassi così &#34;memorabili&#34; da doverli conservare a tutti i costi.&#xA;&#xA;Discorso diverso per quanto riguarda i dati: a occhio e croce, conservo ancora i backup di quando il mio Nextcloud girava su un Raspberry Pi 3 nella mia rete casalinga.&#xA;&#xA;La scelta di WriteFreely potrebbe non rivelarsi la mossa migliore per conservare a lungo gli articoli, magari un sito generato staticamente e sotto controllo versione sarebbe più adatto, ma faccio sempre in tempo a cambiare 🙂​]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Sto facendo un po&#39; di “pulizia digitale”, come accade periodicamente soprattutto nei periodi di ferie. In particolare sto <em>scaricando</em> il VPS che ospita questo sito perché voglio destinarlo ad altri scopi.</p>

<p>L&#39;attività di <em>decluttering</em> interessa diversi aspetti.
</p>

<h2 id="blogging">Blogging</h2>

<p>Tanto per iniziare, come è evidente, il sito non è più pubblicato né con Ghost né tantomeno con <a href="https://verolinux.com/tag:WordPress" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">WordPress</span></a>, ma con <a href="https://verolinux.com/tag:WriteFreely" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">WriteFreely</span></a>. Si tratta di una scelta dettata dalla comodità e dal minimalismo, eliminando alla radice ogni “tentazione” di <em>customizzazione</em> con temi, plugin e quant&#39;altro. In fin dei conti, sulle altre piattaforme ho sempre mantenuto disattivati commenti, newsletter e tutti gli altri accessori che semplicemente qui su WriteFreely non ci sono.</p>

<h2 id="cloud">Cloud</h2>

<p>Dopo tanti anni di onorato servizio, la mia istanza <a href="https://verolinux.com/tag:Nextcloud" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">Nextcloud</span></a> va meritatamente in pensione. Ciò non vuol dire che abbandonerò l&#39;utilizzo di questo software, che ritengo utile in molti contesti sia privati che aziendali, ma non sarà più la piattaforma che userò per i miei file, calendari e contatti.</p>

<p>Al suo posto, sto iniziando ad usare la <strong>kSuite</strong> di Infomaniak, che offre un&#39;esperienza molto simile a quella di un Nextcloud gestito. Avrei potuto migrare a Proton Drive, dato che da anni utilizzo <a href="https://verolinux.com/tag:Proton" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">Proton</span></a> come provider di posta elettronica, ma al momento non hanno ancora uno straccio di client <a href="https://verolinux.com/tag:Linux" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">Linux</span></a> usabile. Se entro la fine del mio contratto, cioè indicativamente a settembre 2028, non ci sarà un client Proton Drive perfettamente funzionante per Linux (quindi non in <em>beta</em>), cambierò provider anche per la posta senza farmi troppi problemi.</p>

<h2 id="git">Git</h2>

<p>Sono sempre stato un fan di <a href="https://verolinux.com/tag:GitLab" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">GitLab</span></a>, nonostante i frequenti bug della piattaforma, ma per il self hosting dei miei repository sono passato da tempo a <a href="https://verolinux.com/tag:Forgejo" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">Forgejo</span></a>, decisamente più leggero e adatto ad un piccolo VPS come il mio. Invece di sostituirlo con un servizio in cloud, probabilmente trasferirò i miei repository su un mini-pc locale. Qualora un giorno dovessi avere bisogno di un accesso sempre disponibile al mio codice (improbabile), valuterò di passare a GitLab oppure a <a href="https://verolinux.com/tag:Codeberg" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">Codeberg</span></a>.</p>

<h2 id="decluttering-o-annientamento-totale">Decluttering o “annientamento totale”</h2>

<p>Il confine tra il “mettere ordine tra le cose” e distruggere tutto per ripartire da zero, nel mio caso, è sempre piuttosto sottile. Purtroppo non ho molta pazienza quando si tratta di fare <em>fine tuning</em> di certi servizi e tendo ad adoperare più il machete che la lima.</p>

<p>Prova ne è il contenuto di questo sito/blog, che ho provveduto a vaporizzare senza troppi rimpianti più di una volta. Evidentemente non c&#39;erano articoli che considerassi così “memorabili” da doverli conservare a tutti i costi.</p>

<p>Discorso diverso per quanto riguarda i dati: a occhio e croce, conservo ancora i backup di quando il mio Nextcloud girava su un Raspberry Pi 3 nella mia rete casalinga.</p>

<p>La scelta di WriteFreely potrebbe non rivelarsi la mossa migliore per conservare a lungo gli articoli, magari un sito generato staticamente e sotto controllo versione sarebbe più adatto, ma faccio sempre in tempo a cambiare 🙂​</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://verolinux.com/fare-ordine</guid>
      <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 14:49:15 +0200</pubDate>
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